Promosso dalla Regione Piemonte, che dal 2017 ha avviato Wecare, cantiere Regionale dell’innovazione sociale in cui sperimenta una governance locale partecipata delle politiche sociali legate ai territori e ai suoi ecosistemi, si è svolto ieri a Torino, presso la sede di Open Sincet, il Forum dell’innovazione sociale. La mattinata è stata aperta dal Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, che ha voluto sottolineare il fatto che l’Europa si è tradotta in finanziamenti ed azioni reali sul territorio che hanno contribuito e contribuiranno a realizzare le politiche attive del lavoro centrali e regionali.
Poi la rappresentante della DG europea Occupazione, la portoghese Dos Reis, che ha ricordato i programmi comunitari ed i finanziamenti europei a favore dell’innovazione sociale ed ha introdotto il tema del prossimo  FSE +(2021-2027), nel quale sono previsti interventi consistenti e più mirati all’innovazione sociale.
Si è poi passati ad una carrellata delle esperienze molto diverse di innovazione sociale portate avanti dalle Regioni rappresentate dagli assessori di Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Sardegna, Puglia, Molise, Piemonte e Provincia di Trento. Unico intervento non espressione delle Regioni è stato quello di Mario Calderini, rappresentante di Torino Social Impact (promosso da CCIAA di Torino, Compagnia di S.Paolo e Comune di Torino), esperienza che tenta di far dialogare le istituzioni locali ed il terzo settore con il mondo della finanza d’impatto, stimolando dinamiche più virtuose e  progetti di innovazione sociale con risultati misurabili.
La giornata è poi proseguita con la presentazione da parte di Giovanni Vita dei risultati della ricerca “Le politiche regionali per l’innovazione sociale in Italia” (di prossima pubblicazione) che offre una ennesima immagine dell’Italia segnata da zone di eccellenza e zone di arretratezza anche in fatto di progetti e finanziamenti sull’innovazione sociale ma non corrispondenti alle classiche polarizzazioni nord-sud, con il Lazio, ad esempio, tra le peggiori.  L’unico neo della ricerca, ma anche di tutte le politiche sociali nel nostro paese, è rappresentato dal fatto che non vengono misurati gli impatti dei progetti finanziati, non rendendo comparabili le esperienze anche ricche fatte in Italia.
L’evento, dopo gli interventi interessanti dei rappresentanti delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Torino e della Compagnia di S.Paolo che hanno rivendicato il loro ruolo  di sussidiarietà, si è concluso, come era nelle intenzioni della Regione Piemonte, con il lancio di un Protocollo di intesa per l’innovazione sociale per la creazione di un laboratorio interregionale sull’innovazione sociale, per la valorizzazione degli ecosistemi territoriali “aperti”, capaci sia di contrastare i fenomeni della crisi sia di produrre nuovo welfare.

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