Finanziamenti agevolati

Finanziamenti agevolati

Con una dotazione di 200 milioni di euro a valere sul Fri-Fondo rotativo per i finanziamenti agevolati alle imprese sociali e gli investimenti in ricerca- parte il sostegno alla crescita e allo sviluppo delle imprese sociali, delle cooperative sociali e relativi consorzi e delle cooperative con la qualifica di Onlus, operanti sul territorio nazionale.

Il 60% delle risorse annue è destinato a imprese di piccole e medie dimensioni. Una quota pari al 25% di questa riserva è riservata alle micro imprese.

La misura è prevista da un decreto interministeriale (Ministri dello Sviluppo economico, dell’Economia e del Lavoro) del 14 febbraio scorso.

Soggetti beneficiari:

  • imprese sociali costituite in forma di società, di cui al decreto legislativo n. 155/2006;
  • cooperative sociali e relativi consorzi, di cui alla legge n. 381/1991;
  • società cooperative aventi qualifica di ONLUS ai sensi del decreto legislativo 
 460/1997.

 

Condizioni per il finanziamento

L’intervento (si tratta di un finanziamento agevolato) prevede:

  1. la concessione di aiuti (ai sensi del ‘de minimis’) da erogare sotto forma di finanziamenti agevolati per la realizzazione di programmi di investimento, in qualunque settore, che presentino spese ammissibili comprese tra i 200 mila e i 10 milioni di euro.
  2. il finanziamento agevolato, al quale deve essere associato un finanziamento ordinario a tasso di mercato di pari durata, beneficia di un tasso di interesse annuo pari allo 0,50% con restituzione in 15 anni. Nell’ambito del contratto di finanziamento la quota di finanziamento agevolato è pari al 70% mentre quella relativa al finanziamento bancario è pari al 30%.
  3. ai fini dell’accesso al finanziamento agevolato le imprese devono aver ricevuto una positiva valutazione del merito di credito da parte di una delle banche finanziatrici scelte nell’ambito dell’elenco degli istituti bancari aderenti alla convenzione stipulata tra ministero dello Sviluppo Economico, Cassa Depositi e Prestiti e Abi.
  4. le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con modalità ‘a sportello’. La domanda va presentata dall’impresa al Ministero dello Sviluppo Economico a decorrere dalla data di apertura dei termini e con le modalità determinate con successivo provvedimento a firma della direzione generale per gli Incentivi alle imprese. A seguito delle verifiche sulla sussistenza dei requisiti necessari (completezza e regolarità della domanda, positiva valutazione del merito di credito operata dalla banca finanziatrice, ammissibilità e pertinenza delle spese esposte nella domanda e determinazione delle corrispondenti agevolazioni concedibili) e del parere positivo del Comitato tecnico di valutazione circa l’ammissibilità delle singole iniziative, il ministero – ricevuta la delibera da parte di Cassa Depositi e Prestiti – procederà alla concessione delle agevolazioni la cui validità rimane subordinata alla stipula del contratto di finanziamento.

Impatto socio-ambientale del progetto

Uno degli elementi di maggiore novità dell’intervento è dato dalla previsione di selezionare i progetti ammissibili in funzione soprattutto dell’impatto socio- ambientale degli stessi. La banca finanziatrice è tenuta infatti a verificare –oltre alla solidità economico-finanziaria dell’impresa richiedente – la sussistenza di potenziali ricadute positive con riferimento ad almeno uno dei seguenti obiettivi:

  1. Incremento occupazionale di categorie svantaggiate;
  2. Inclusione sociale di soggetti vulnerabili;
  3. Raggiungimento di specifici obiettivi volti alla salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, del territorio e dei beni storico-culturali.

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